Soggetti a cui è rivolto il “modulo di cooperazione internazionale: Un mattone per Gourcy”:
età: 10 -19

un-mattone-per-gourcy

Anno 2010
Nel 2010 è avviato un progetto dal Comune di Grugliasco e ITI Majorana nell’ambito del bando “Formazione e mestieri” e cofinanziato dalle associazioni Fondazioni Casse di Risparmio. Il progetto, di cui la Regione Piemonte è partner, mira a realizzare una piattaforma interregionale come luogo di condivisione e sperimentazione di percorsi didattici e scambio di conoscenze in tema di Educazione allo sviluppo sostenibile e solidarietà internazionale, con il coinvolgimento di studenti, insegnanti, funzionari ed esperti degli Enti Locali.
Il suddetto progetto dal titolo “Fermarsi, formarsi e fornirsi alla luce del sole”, permette un potenziamento dal punto di vista formativo ed una valorizzazione e sostenibilità delle attività in corso di realizzazione con il progetto di cooperazione decentrata. La necessità di elettrificare, attraverso pannelli fotovoltaici, alcuni siti strategici come scuole e Centri di Sanità è l’occasione per diffondere cultura sull’uso delle energie rinnovabili, per accrescere il sapere rispetto a tali tecnologie e per offrire opportunità di creare impresa in un settore strategico con un mercato in espansione. Il progetto prevede infatti di realizzare un corso base ed uno di approfondimento, a seguito di stage, per installatore e manutentore di pannelli fotovoltaici e di usufruire di un micro fondo per lo start-up di una piccola impresa.
Tutto il percorso è accompagnato e facilitato dal Coordinamento Comuni per la Pace della provincia di Torino.

ITI Majorana auditorium

Anno 2013
Le sinergie tra il progetto “Fermarsi, formarsi e fornirsi alla luce del sole” e il progetto “Il risparmio energetico comincia da scuola 2013/2014” si sono create a seguito della partecipazione dell’ITI Majorana di Grugliasco al concorso “La Regione Piemonte per educare al futuro 2012/2013”, bando del progetto “Il risparmio energetico comincia da scuola” organizzato da Regione Piemonte e ENEA per la collaborazione scientifica tra il mondo della scuola e quello della ricerca al fine di  contribuire all’aggiornamento dell’offerta formativa, allo sviluppo della progettualità delle scuole e alla produzione di nuovi materiali didattici multimediali dedicati alle problematiche connesse con lo sviluppo sostenibile del pianeta.
Per dare continuità ai progetti già sostenuti dalla Regione Piemonte si è avviato un programma di collaborazione tra il progetto “Il risparmio energetico comincia da scuola” promosso dalla Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro della Regione Piemonte e i seguenti soggetti: ITI Majorana, Comune di Grugliasco e Settore Affari Internazionali della Regione Piemonte,Coordinamento Comuni per la Pace della provincia di Torino (Co.CoPa).

Durante l’anno scolastico 2013/14 hanno partecipato al progetto 6 studenti, 2 insegnanti e il project manager del progetto “Il risparmio energetico comincia da scuola”. L’ intervento si è svolto in Burkina Faso con i seguenti obiettivi:

  • realizzare una formazione nel campo delle energie solari e individuare almeno una scuola e un ambulatorio da elettrificare con pannelli solari con i fondi raccolti.
  • conoscere e avviare nuove relazioni per il proseguimento del progetto con il nuovo Sindaco di Gourcy.
  • installazione di una pompa per il sollevamento acqua con alimentazione elettrica fotovoltaica.Dicembre 2013 Burkina Faso

Anno 2014
Attività del progetto di cooperazione internazionale 2014/15      

  •  Realizzazione del progetto “Un mattone per Gourcy
  • Installazione in Africa di impianti di illuminazione con alimentazione elettrica fotovoltaica e installazione lampade a led nelle scuole (partecipazione di 4/6 studenti).
  •  Presentazione lavori svolti in Africa con lezioni degli studenti che hanno partecipato all’esperienza in Africa.
  •  Presentazione del progetto “Il risparmio energetico comincia da scuola” tramite l’esperienza di cooperazione internazionale a Expo Milano 2015 Esposizione Universale con caratteristiche assolutamente inedite e innovative. Non solo una rassegna espositiva, ma anche un processo partecipativo che intende coinvolgere attivamente numerosi soggetti attorno a un tema decisivo: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Un evento unico che incarna un nuovo concept di Expo: tematico, sostenibile, tecnologico e incentrato sul visitatore. Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

Il progetto di cooperazione allo sviluppo “Un mattone per Gourcy”, è quello di promuovere processi di autocostruzione di servizi sociali e di abitazioni per le famiglie del comune di Gourcy, provincia Zondoma, 145 Km nord di Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso.

La prima fase dell’intervento consiste nella fornitura della pressa manuale necessaria per la fabbricazione dei ‘blocchi mattone’, nelle prove di laboratorio necessarie per la composizione della miscela ottimale dei componenti di base, nella organizzazione di corsi di formazione per l’addestramento della popolazione locale all’impiego della pressa e alla posa in opera dei blocchi nonché nella promozione di iniziative cooperativistiche locali per la produzione edilizia. I corsi di formazione, a cura degli studenti coinvolti nel progetto, tra l’altro, avranno come esito sperimentale l’edificazione di un prototipo (un presidio sanitario).

La tecnologia dei ‘blocchi mattone’, economica, ecosostenibile, facile da utilizzare consente, attraverso brevi corsi di formazione e di addestramento, una agevole valorizzazione delle capacità locali di promozione del proprio sviluppo: la disponibilità della pressa e di personale locale addestrato può facilitare, in modo sostanziale, quel processo di promozione. Un contributo, quindi, non elargitore di caritatevoli “donazioni” ma, piuttosto, espressione di una solidarietà collaborativa.

La tecnologia costruttiva è stata realizzata da Roberto Mattone e dalla moglie Gloria Pasero, entrambi architetti torinesi e docenti del Politecnico di Torino. E’ stata ideata una formula innovativa di blocco da realizzarsi con la terra cruda. I mattoni standard sono tutti parallelepipedi, per cui è necessaria una certa esperienza, l’utilizzo di cazzuole e cemento per assemblarli e tirare su i muri. Roberto Mattone invece ha pensato di produrre moduli che ricordano i Lego, che si incastrino alla perfezione tra di loro permettendo un facile assemblaggio.

blocco mattone

Come fare? Si è modificata una pressa manuale per produrli e il gioco è fatto! In realtà il lavoro non è semplice, l’aspetto più delicato è la scelta delle terre in grado di dare prestazioni ottimali, perché spesso mancano competenze necessarie. Il lavoro si divide tra Sud del mondo e Politecnico, viene analizzata la terra (nel mese di giugno 2014 si sono reperiti i campioni di terreno da vari siti della città di Gourcy, circa 10Kg), vengono creati dei mattoni a Torino con la terra campione per testare la resistenza a compressione ed erosione. Inseguito sul territorio individuato, si mostra come produrlo, farlo stagionare e porlo in opera. Dopo pochi giorni di formazione si possono produrre 1.500 blocchi! (nel mese di febbraio 2015 è previsto l’intervento degli studenti in Burkina Faso).

Partecipano al progetto la Regione Piemonte, il Coordinamento Comuni per la Pace, il Comune di Grugliasco, Pracatinat s.c.p.a. e l’Associazione “MATTONE SU MATTONE” onlus.un-mattone-per-gourcy

Il progetto è attuato attraverso un autofinanziamento economico promosso dal progetto “Il risparmio energetico comincia da scuola” tramite Produzioni dal basso (Pdb) è una piattafoma di crowdfunding, che dal 2005 permette a chiunque di proporre e raccontare in modo semplice il proprio progetto allo scopo di raccogliere fondi per realizzarlo.

CLICCA QUI per collegarti alla piattaforma Produzioni dal basso

 

 

Cooperazione internazionale - Un mattone per Gourcy 1/4

Cooperazione internazionale - Un mattone per Gourcy 2/4

Cooperazione internazionale - Un mattone per Gourcy 3/4

Cooperazione internazionale - Un mattone per Gourcy 4/4

Educarsi al Futuro


TOP