Il nostro pianeta, entro pochi decenni, dovrà ospitare quasi 9 miliardi di persone, circa 3 miliardi in più di oggi, la maggior parte di esse in paesi poveri. E dovrà assicurare loro le risorse naturali e l’energia necessarie a raggiungere condizioni di vita dignitose. Tutto ciò dovrà avvenire senza superare i limiti biofisici del nostro ecosistema terrestre.
L’umanità si trova di fronte ad un compito del tutto nuovo ed urgente: deve imparare a vivere in modo eticamente, socialmente ed ambientalmente sostenibile. Deve saper progettare il futuro sviluppo di tutti i popoli senza “pretendere” dal pianeta più di quanto possa offrirci; nella consapevolezza che abbiamo un unico comune destino.Il Risparmio Energetico comincia da Scuola

La scuola, come luogo di formazione ed espressione di interessi generali legati al futuro, è il soggetto principale di questa nuova missione educativa planetaria.
Per svolgere questo compito, il progetto “il risparmio energetico comincia da scuola” offre il supporto necessario per informare sullo stato del pianeta, ragionare sui futuri scenari di sviluppo, favorire stili di vita e tecnologie sostenibili e promuovere nuove relazioni fra studenti del nord e del sud del mondo
Per questo è necessario che enti di ricerca ed esperti collaborino con le scuole e gli enti locali per realizzare nuovi materiali didattici ed offrire agli studenti un quadro ampio ed aggiornato di conoscenze umane, scientifiche e tecnologiche necessarie ad educarsi al futuro.
In questa prospettiva la Regione Piemonte con il patrocinio e la collaborazione di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha dato vita al progetto sperimentale per la sensibilizzazione degli studenti al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale dal titolo: “Il risparmio energetico comincia da scuola”.

Il progetto è finalizzato sia all’aggiornamento dei docenti che alla realizzazione di nuovi percorsi didattici, di iniziative scolastiche per la promozione delle fonti rinnovabili, nonchè di progetti di cooperazione per fornire energia elettrica solare a scuole di villaggi rurali africani. Alla realizzazione del progetto hanno assicurato il loro contributo l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, gli Uffici Scolastici Provinciali e le Consulte Provinciali degli Studenti.
Proprio dal confronto aperto con i docenti dei 6.000 studenti che hanno partecipato al progetto, è nata l’idea di avviare un approfondimento teso a ricercare le ragioni e la metodologia di un nuovo modello di formazione scolastica, che possa consentire allo studente di affrontare le questioni e gli scenari, sempre più complessi e di livello planetario, che lo attendono.Consulta-Studenti-Torino

Il progetto per l’anno scolastico 2014/2015 oltre al supporto organizzativo di Pracatinat, avrà il supporto scientifico di ricercatori dell’ENEA.
Il programma di lavoro del progetto coinvolge gli studenti a partire dalle classi quinte della Scuola primaria e della Scuola secondaria di primo grado fino alla Scuola secondaria di secondo grado, prevede le seguenti linee d’azione:

• un percorso educativo attraverso spettacoli teatrali, lezioni e seminari frontali in classe sulle seguenti tematiche: energia e risparmio energetico, green economy, cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale. A partire dal secondo anno si passa dalla teoria alla pratica con la realizzazione di laboratori didattici nelle scuole tramite l’installazione di un dispositivo che effettua rivelazione di variabili ambientali e gestionali delle classi (temperatura/umidità, consumi elettrici e quantità di rifiuti per le relazioni che hanno con gli aspetti dell’energia);

• la produzione di nuovi materiali didattici da diffondere su web sulle problematiche che riguardano il futuro sostenibile: energia, ambiente, biodiversità, cambiamenti climatici, nuove tecnologie, consumo responsabile, cooperazione internazionale, ecoetica;

• la promozione di iniziative scolastiche di sensibilizzazione sul territorio;

• l’elaborazione di progetti dimostrativi a favore della sostenibilità del territorio;

• la formazione di tecnici nel settore delle rinnovabili;

• l’avviamento di programmi pilota per il miglioramento delle prestazioni energetiche di edifici scolastici (per ITI e Geometri);

• promozione di partenariati tra scuole italiane e africane e avvio di progetti di cooperazione per l’illuminazione delle scuole di villaggi rurali, privi di energia elettrica, con kit fotovoltaici;

• la creazione di una rete/piattaforma web (learning communities) per le scuole del Piemonte;

• un concorso organizzato da ENEA e Regione Piemonte (3^ edizione) dal titolo:“La Regione Piemonte per educare al futuro” (per tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado della Regione Piemonte) che prevede premi a favore delle scuole che, nel corso dell’a.s. 2014/15, realizzano e pubblicano su web i prodotti didattici più innovativi;
• incontri tra studenti e imprenditori, professionisti, Start up della green economy;

• consulenza alle classi che vogliono impegnarsi nella realizzazione di materiali didattici multimediali;

• collaborazione con ITI, ITG e IPSIA per la realizzazione di nuovi percorsi formativi e la sperimentazione di progetti pilota per la promozione delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, della qualificazione degli edifici e della mobilità sostenibile;

• gli studenti potranno richiedere visite didattiche ai laboratori del Centro Ricerche Casaccia di ENEA;

• presentazione del progetto “Il risparmio energetico comincia da scuola” tramite l’esperienza di cooperazione internazionale a Expo Milano 2015.

Un sociologo tra i più importanti dell’era moderna rivolge al nostro sistema scolastico la seguente affermazione: “Ciò che manca al nostro sistema educativo è un insegnamento dedicato all’epoca planetaria che noi viviamo… nulla ci insegna lo stato del mondo in cui siamo”.
E’ un’affermazione molto importante fatta da un grande esperto: Edgar Morin che dobbiamo usare come stimolo per pensare come riuscire a modificare il nostro modo di fare scuola per essere in grado di occuparci del futuro del nostro pianeta.
In questo contesto la scuola può diventare un luogo strategico in cui ragazzi del nord e del sud del mondo si interrogano e si educano per costruire un futuro comune e sostenibile che utilizzi “energia intelligente”.

Intervista doppia - Pasquino e De Paoli

Promosso da:

Regione Piemonte

Organizzato da:

Pracatinat

Patrocinato da:

ENEA
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